Ripartire è possibile

Venerdì 2 febbraio siamo stati in visita nel carcere femminile di Pozzuoli (NA) a sostegno di @palingen._ , società operativa nella casa circondariale con un progetto di formazione-lavorativa (in ambito #sartoriale ) che coinvolge le detenute, ‘guidate’ in un percorso che mira ad insegnar loro un mestiere e, soprattutto, al loro reinserimento nella società appena scontata la pena.

Come Unilavoro PMI ci siamo impegnati ad acquistare alcuni dei prodotti realizzati che distribuiremo durante i prossimi eventi in calendario.

Legge di Bilancio 2024, le principali novità in vigore dal 1°gennaio

Queste alcune delle principali novità che riguarderanno imprese e famiglie introdotte con la Legge di Bilancio 2024 ed entrate in vigore il 1° gennaio scorso.

Sconti per chi assume stabilmente
Le imprese che assumeranno nuovi dipendenti a tempo indeterminato beneficeranno di una Super Deduzione (ex Patent Box) pari al 120%. Ma che può salire al 130% se il nuovo lavoratore fosse un ex percettore del Reddito di Cittadinanza, un beneficiario dell’Assegno di Inclusione, una persona invalida o una donna.

Obbligo di assicurazione per le imprese
Entro il 31 dicembre del 2024 tutte le imprese con sede legale in Italia (ma anche quelle con sede legale fuori ma organizzazione lavorativa qui) sono obbligate a stipulare contratti assicurativi al fine di garantire una copertura in caso di calamità naturali quali esondazioni, frane, alluvioni e terremoti.

Cuneo fiscale contributivo
La manovra economica ha dedicato 10,7 miliardi di euro per il rinnovo del taglio del cuneo fiscale-contributivo nel 2024. Il taglio consiste nel 7% per i redditi fino a 25mila euro e del 6% per quelli fino a 35mila

Imprese e “Nuova Sabatini”
Rivolto principalmente alle micro, piccole e medie imprese di vari settori (sono esclusi l’esportazione, l’assicurativo e il finanziario), il provvedimento beneficia del rifinanziamento di 40 milioni già definito nella Manovra di un anno fa fino al 2026.
Sarà utile alle MPMI per l’acquisto (o il leasing) di beni strumentali come attrezzature, macchinari e software.
I finanziamenti (fino a 4 milioni di euro) possono essere garantiti fino all’80% dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese.

Ricerca e sviluppo

Posticipato fino al 30 luglio il termine entro il quale le imprese potranno richiedere di aderire alle procedure per il riversamento del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo senza che vengano applicati tassi di interessi e sanzioni.

Premi produzione
Sarà ridotta al 5% l’aliquota dell’imposta sui premi di produttività.

Contributi a carico del lavoratore dipendente
Potranno beneficiare di un esonero sui contributi previdenziali per vecchiaia, invalidità e superstiti a carico del lavoratore, che verrà ridotto del 6% a patto che la sua retribuzione mensile non superi i 2.692 euro (del 7% se non va oltre i 1.923).
Dal provvedimento sono esclusi i lavoratori domestici.

Welfare aziendale
I lavoratori dipendenti potranno beneficiare di un’agevolazione fino a 1.000 euro del valore dei beni e servizi forniti dai datori di lavoro, insieme alle somme erogate per il pagamento delle utenze domestiche e delle spese di affitto o mutuo della prima casa. L’agevolazione sale a 2.000 qualora il lavoratore avesse figli (anche se adottivi, nati fuori dal matrimonio o affidati).
L’unico obbligo affinchè il lavoratore ne benefici è la comunicazione dei codici fiscali dei figli al proprio datore di lavoro.

Lavoratrici mamme
Non verseranno alcun contributo le mamme-lavoratrici. Lo sgravio (al 100%, fino a un tetto massimo di 3.000 euro annui e senza limiti di reddito) riguarda le mamme con almeno 2 figli. Si protrarrà fino ai 10 anni del secondo bambino in caso di 2 figli, mentre dai 3 in su fino addirittura ai 18 (sempre del figlio più piccolo). Il provvedimento non include le colf.

Ancora sulle donne

Usufruiranno di uno sgravo contributivo totale i datori di lavoro che assumeranno donne disoccupate o vittime di violenza fino al 31 dicembre 2026. Lo sgravio è stabilito fino ad un massimo di 8000 euro in un anno e può durare al massimo per due per chi assume a tempo indeterminato, per un massimo di uno per chi opta per un contratto determinato, e di un anno e mezzo per le trasformazioni in tempo indeterminato.

Lavoro agile

Lavoratori fragili e genitori dipendenti del settore privato con almeno un figlio under 14 avranno diritto allo smartworking anche in assenza di trattativa con il datore di lavoro fino al prossimo 31 marzo. 

Settore turistico e somministrazione bevande e alimenti
In caso di impiego nei giorni festivi e in orari notturni, ai lavoratori dei due settori viene riconosciuta un’integrazione delle retribuzioni lorde del 15%. Oltre alle persone impiegate nei due comparti in questione, il provvedimento riguarderà anche gli stabilimenti balneari.

Settore ortofrutticolo

Le PMI di questo settore potranno usufruire della concessione di prestiti fino al 50% di quanto ricavato nel 2022, ma non oltre i 30.000 euro. Il tempo per il rimborso è di un massimo di 5 anni da iniziare a effettuarsi anche dopo 24 mesi rispetto alla data in cui è stato elargito.

Restando nell’alimentare e non solo 

Le imprese che operano nella pesca, agroalimentare e zootecnico, qualora si ritrovassero alle prese con eventi non prevedibili, per finanziare i propri investimenti avranno a disposizione 100 milioni stanziati nel 2024 ( e poi anche nei due anni successivi).

Questionario di gradimento – Congresso Nazionale Unilavoro PMI 2023

Congresso Nazionale Unilavoro PMI 2023
Il seguente questionario è ANONIMO

Quanto ritieni soddisfacente l'evento del Congresso Nazionale?*

Pulisci selezione

Dicci cosa potrebbe migliorare ulteriomento il Congresso*

Pulisci selezione

Disoccupazione, primo semestre in calo nelle PMI

L’analisi del nostro centro studi

Ripresa economica e aumento dei posti di lavoro disponibili sono due dei principali motivi che, al primo semestre dell’anno in corso, hanno determinato
il calo del numero dei disoccupati in Italia nella piccola e media impresa.

Ad evidenziarlo è la ricerca del Centro Studi Unilavoro PMI che, al 30 giugno, ha “censito” 2,3 milioni di disoccupati, 44.000 in meno rispetto alla situazione invece registrata alla fine del mese precedente.

E’ ancora una volta l’area del meridione quella col numero di disoccupati più alto (780.000). Secondo gradino del podio per l’area Nord-Ovest (506.000); 410.000 e 394.000 rispettivamente per Centro e zona Nord-Est. 210.000 invece il dato registrato sulle isole.
Per quanto riguarda la suddivisione di genere, seppur di poco, è negli uomini che si attesta il numero più consistente di disoccupati: 1,2 milioni contro gli 1,1 nelle donne.
Guardando invece alle fasce d’età, a predominare è quella racchiusa tra i 35 e i 49 anni (820.000), seguita dagli over 50 (638.000), quella compresa tra i 25 e 34 (510.000) e tra i 15 e 24 (332.000).
Il dato di giugno nel suo complesso evince un tasso di disoccupazione attestatosi al 7,4%, sceso rispetto al mese di maggio di 0,2 punti percentuali.

Fiera Ambiente Lavoro 2023

𝐔𝐧𝐢𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐏𝐌𝐈 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐞𝐫𝐚 “𝑨𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑳𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐” 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟎 𝐚𝐥 𝟏𝟐 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞.
Focus della 23° edizione dell’evento la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, due tra i pilastri della nostra associazione.
📍 Per un semplice scambio di opinioni o per delucidazioni sull’argomento 𝒗𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒏𝒅 𝐁𝟐𝟐 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒂𝒅𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒏𝒆 𝟐𝟐.
👉 L’invito è valido per i nostri centri formativi, per coloro che ancora non lo sono, per gli imprenditori e per tutti quei lavoratori che desiderano avere semplicemente maggiori informazioni.
Ti aspettiamo a Bologna!

L’evento organizzato da Unilavoro PMI presso l’Auditorium di via Volga 47, Sesto Fiorentino (FI) in data giovedì 21 settembre 2023 alle ore 15:30 con il Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati Alberto Gusmeroli è rinviato a data da destinarsi a causa di improrogabili impegni istituzionali del Presidente sulla legge di bilancio. 

VIGILANZA E CAPORALATO, LE INCHIESTE DELLA MAGISTRATURA DANNO ANCORA PIU’ PESO AL NOSTRO CCNL

E’ di quest’ultimo periodo la notizia che tre importanti realtà del settore della vigilanza e dei servizi privati siano finite sotto la lente d’indagine della magistratura. L’ipotesi di reato, capolarato. Ed è alla luce di questi fatti che acquisisce maggior rilevanza e risalto il nuovo CCNL che Unilavoro PMI, CIU Unionquadri e Confsal Fisals hanno sottoscritto nel mese di luglio, un documento rispettoso dell’articolo 36 della Costituzione e decisamente migliorativo per gli oltre 100.000 lavoratori oggi operativi nel settore della vigilanza privata e dei servizi privati, i cui punti salienti si riflettono in un piano sanitario integrativo, nei servizi di bilateralità,  il welfare aziendale con un plafond di 250 euro annui per i lavoratori e nell’aumento fino a 250 euro mensili della retribuzione mensile.

Le inchieste della magistratura sono la testimonianza di un settore in cui c’è ancora parecchio da fare, a cominciare dalla “filosofia” al ribasso delle gare d’appalto che oltre che a sfavorire le piccole e medie imprese incentivano la concorrenza sleale e il dumping contrattuale. Unilavoro PMI, CIU Unionquadri e Confsal Fisals sono consapevoli che la stipula di questo contratto nazionale non rappresenta affatto un punto di arrivo bensì di partenza, ed è per questo che sono già operative sul campo affinché le aziende del settore si convincano ad adottarlo.

Tribunale di Catania: “Ccnl vigilanza inadeguato, retribuzioni maggiori in altri accordi collettivi del settore”

Storica sentenza per il comparto della vigilanza privata e dei servizi fiduciari emessa dal Tribunale di Catania il 21 luglio scorso.

E’ stata infatti invocata, da un lavoratore il cui rapporto di lavoro era terminato, la non conformità della paga oraria percepita (circa 4,607 euro l’ora) con i principi costituzionali di proporzionalità e sufficienza della retribuzione sanciti dall’articolo 36.

Il Tribunale nella sentenza ha accolto la domanda di pagamento delle differenze retributive maturate presentata dall’ ex dipendente, sottolineando l’esistenza di Ccnl che tutelano maggiormente i lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, garantendo loro una retribuzione di gran lunga superiore rispetto a quella attuale e un welfare molto più incisivo.

VIGILANZA PRIVATA – “Firmato il nuovo CCNL del settore, aumenti immediati per circa 250 euro al mese”

VIGILANZA PRIVATA – “Firmato il nuovo CCNL del settore, aumenti immediati per circa 250 euro al mese”

I firmatari del CCNL, estremamente migliorativo rispetto a quelli applicati fino ad oggi “Salari più alti per i lavoratori e un contratto al passo con i tempi, nel pieno rispetto della Costituzione”

“Da oggi, finalmente, potremo parlare del settore della vigilanza privata e dei servizi fiduciari senza collegarli al termine ‘lavoro povero’” è il commento soddisfatto delle parti firmatarie del nuovo contratto collettivo nazionale di settore: Unilavoro PMI, CIU Unionquadri e Confsal Fisals.

Il nuovo accordo prevede delle retribuzioni molto superiori a quelle attualmente previste da altri contratti dei comparti vigilanza privata e servizi fiduciari, intervenendo in maniera immediata sulla busta paga senza dilazioni negli anni ed arrivando a circa 250 euro mensili di aumento per i lavoratori fin dal mese di luglio 2023.

Il contratto, inoltre, introduce il welfare aziendale, che potrà essere messo a disposizione dei lavoratori con un plafond di 250 euro annui. Inoltre sono previsti tutti i servizi della bilateralità e il piano sanitario integrativo erogato da Medi-Prev.

Il Segretario Nazionale di Unilavoro PMI Vito Frijia commenta: “Questo nuovo accordo è una buona notizia per gli operatori del settore, che potranno applicare un contratto al passo con i tempi e che sia pienamente rispettoso dell’articolo 36 della Costituzione, in modo da ridurre i contenziosi sempre più frequenti nel comparto. Ma attendiamo un segnale forte anche dalla Pubblica Amministrazione, presso cui moltissimi operatori prestano la propria opera. Siamo convinti che logica del massimo ribasso negli appalti favorisca la concorrenza sleale e il dumping contrattuale, danneggiando le micro e piccole imprese”.

La Presidente di CU Unionquadri Gabriella Ancora commenta: “La sottoscrizione di questo accordo rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore equità e dignità salariale per i più di 100mila addetti impiegati nella vigilanza privata e nei servizi di sicurezza. Siamo estremamente soddisfatti di aver raggiunto un accordo che valorizza in modo adeguato il prezioso lavoro dei nostri operatori, poiché siamo fermamente convinti che questo contribuirà a creare un ambiente di lavoro ancora più stimolante, rafforzato anche da una nuova politica di welfare aziendale. Adesso, ci attende un impegno deciso nell’investire in sicurezza e formazione dei lavoratori, al fine di garantire la continuazione di servizi di altissima qualità, come quelli forniti fino ad oggi”.

Il Segretario Generale di Confsal Fisals Filippo Palmeri: “Questo nuovo contratto collettivo garantirà a tutti i lavoratori condizioni di lavoro dignitose e adeguate tutele fin da subito. Stiamo lanciando un segnale importante di attenzione per uno dei settori maggiormente coinvolti quando si parla di lavoro povero. Ci adopereremo affinché tutte le aziende interessate capiscano la bontà di questo contratto e facilitino la sua applicazione poiché ogni azienda di successo passa prima di ogni cosa dalla soddisfazione dei propri collaboratori. È una vittoria per i dipendenti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, che dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale il dialogo e la collaborazione tra le parti sociali, a fine di migliorare le condizioni del mondo del lavoro attraverso la contrattazione collettiva”.