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Unilavoro P.M.I.

CARO CARBURANTI, IL NUOVO DECRETO IN VIA DI DEFINIZIONE

20 centesimi al litro per il diesel (24,4 per il prezzo alla pompa), 6,1 per la benzina (Iva compresa).
Potrebbe attestarsi sulla base di questi tagli l’ultimo decreto su cui il Governo starebbe lavorando (con un’ulteriore novità che guarderemo più avanti) per sopperire alla nuove impennata dei carburanti dopo la scadenza dell’ultimo provvedimento di qualche settimana fa. Al pari del decreto di aprile, anche questo (che potrebbe entrare in vigore già a fine luglio) concentrerà le sue maggiori attenzioni sul diesel, oggi come nei mesi precedenti decisamente più caro rispetto al prezzo della benzina. Stando alle indiscrezioni filtrate nel weekend dopo il summit tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, lo stanziamento ammonterebbe a 120 milioni di euro per la prima tranche e circa 250 per la seconda, recuperati rispettivamente dalle sanzioni incassate dall’Antitrust e dal meccanismo dell’accisa mobile. Insomma, né più né meno di ciò che accadde col provvedimento di aprile con cui si misero a disposizione 146 milioni per la settimana dal 2 al 9 maggio e 191,2 per quelle successive fino al 22. Qualora tutto dovesse essere confermato, l’aspetto positivo è che anche questa volta si riuscirebbe a riportare tanto il diesel quanto la benzina sotto la soglia dei due euro, calmierando così i prezzi pazzi di sabato e domenica col diesel arrivato fino a 2,184 sulla rete stradale e 2,255 sull’autostrada mentre la benzina a 1,981 e 2,071.
La novità a cui accennavamo riguarda le persone più bisognose. Non è da escludere infatti che il milione e passa di famiglie titolari di “Dedicata a te” possano usufruire di un ulteriore bonus di 80-100 euro per l’acquisto del carburante che verrebbe caricato proprio sulla Social Card.
La somma necessaria per renderlo concreto? Tra i 100 e i 120 milioni di euro.

Admin Unilavoro

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