Una tassa sull’oro, la sanatoria edilizia per gli abusi condonati nel 2003, l’ampliamento della rottamazione 5 con l’inclusione pure dei decaduti dalla rottamazione 4. Ferve la discussione sulla prossima Legge di Bilancio nelle ultime ore a disposizione per presentare gli emendamenti alla Commissione Bilancio del Senato. Scade infatti proprio oggi il termine per le forze politiche maggiori, a differenza dei gruppi minori che avranno invece tempo fino a domani, mercoledì 19 novembre. Le proposte di modifica alla Legge (che dovranno avere copertura economica piena) non dovranno essere più di 414, selezionate nel mare magnum degli emendamenti che, alla fine della scorsa settimana, avevano raggiunto quota 6.000.
Come dicevamo in principio, tra le varie discussioni in corso d’opera ce n’è una (proposta da FI e Lega) che riguarda l’applicazione di un’aliquota agevolata al 12,5% anzichè al 26% per chiunque decidesse di rivalutare l’oro da investimento in suo possesso entro e non oltre il 30 giugno dell’anno prossimo. Giochi aperti (ma si va dritti verso la conferma) per la sanatoria edilizia proposta da Fratelli d’Italia per le irregolarità non condonate nel 2003. Tra le altre discussioni aperte c’è l’innalzamento a 200.000 euro del valore catastale della prima casa per l’esclusione dal calcolo dell’Isee; la proroga biennale del bonus elettrodomestici; la cancellazione dell’aumento fino al 26% della cedolare secca per gli affitti brevi; la riduzione fino alla metà dell’Imu sulle case affittate a canone concordato; maggiori sgravi sull’Irpef; un aumento degli stipendi delle forze dell’ordine; una maggiore richiesta di risorse alle banche al fine di scongiurare l’innalzamento dell’età pensionabile.
L’obiettivo dei lavori settimanali è quello di riuscire a chiudere l’esame entro il fine settimana e portare il testo emendato in Senato entro metà dicembre.

