BANDO INAIL AVVISO ISI 2020 – Contributo a fondo perduto per investimenti per la salute e sicurezza nelle imprese alle PMI su tutto il territorio Italiano

BANDO INAIL AVVISO ISI 2020

 

Finalità  : Concessione di Contributo a fondo perduto per investimenti per la salute e sicurezza nelle imprese alle PMI su tutto il territorio Italiano.

 

Stanziamento : L’INAIL ha pubblicato il 30/11/2020 (ecco perché si tratta dell’Avviso 2020) il nuovo bando per il quale sono stati stanziati circa 211 milioni di euro, ripartiti su base regionale.

 

Tempistiche e Modalità di partecipazione : Le domande potranno essere compilate e salvate mediante procedura informatica attiva sul portale INAIL, a partire da una data che sarà comunicata dall’ INAIL entro il 26/02/2021 (NON si acquisiste nessuna priorità a caricare la domanda il primo o l’ultimo giorno utile).  Solo le aziende che supereranno il punteggio soglia e che potranno quindi salvare la propria domanda sul portale INAIL, potranno poi partecipare al cosiddetto “click day”, per prenotare le risorse. I parametri da considerare per il raggiungimento del punteggio soglia dipendono principalmente dal Codice Ateco aziendale (tipologia di attività svolta), dalla dimensione aziendale (dipendenti e fatturato) e dalla tipologia di rischio oggetto della richiesta di contributo. Le domande potranno essere successivamente inviate, tramite il codice identificativo assegnato, con inoltro telematico da effettuare il giorno che verrà comunicato dall’INAIL e che probabilmente sarà tra aprile e maggio 2021 (procedura cosiddetta “click day”). La data effettiva del click-day sarà comunicata dall’INAL nei primi mesi del 2021.

 

Gli investimenti ammissibili :

  • Asse 1.1 – Progetti di investimento : acquisto di una o più macchine a norma CE in sostituzione di uno o più macchine della stessa tipologia obsolete  (esempio tornio CE in sostituzione di vecchio tornio non CE che deve essere rottamato)A questo Asse non possono partecipare le imprese indicate negli Assi 4 e 5.
  • Asse 1.2  – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
  • Asse 2 – Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC) , solo per  micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (principalmente le imprese operanti nel “terzo settore”)
  • Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, tra cui la rimozione ed il rifacimento di coperture di capannoni in cemento-amianto. A questo Asse non possono partecipare le imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria prodotti agricoli , per le quali è riservato l’Asse 5.
  • Asse 4 – Progetti per micro e piccole operanti  nei settori Pesca (codice Ateco A03.1) e della Fabbricazione di mobili (codice Ateco C31)

 

ATTENZIONE : non è detto che si riesca a superare il punteggio soglia con qualsiasi tipologia di progetto.

 

Contributo  richiedibile :

  • per gli investimenti degli Assi 1.1 – 2 – 3 , contributo a fondo perduto pari al 65% delle  spese ammesse con contributo massimo pari a 130 mila euro  
  • per gli investimenti dell’Asse 1.2, contributo a fondo perduto pari al 65% delle  spese ammesse
  • per gli investimenti dell’Asse 4 ,  contributo a fondo perduto pari al 65% delle  spese ammesse con contributo massimo pari a 50 mila euro
  • Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda (probabilmente aprile/maggio 2021). Per “progetto in corso di realizzazione” si intende un progetto per la realizzazione del quale siano stati assunti da parte dell’impresa/ente richiedente obbligazioni contrattuali con il soggetto terzo che dovrà operare per realizzarlo. Si precisa che la firma del preventivo per accettazione non costituisce obbligo contrattuale. Per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto la data di presentazione del piano di lavoro può essere antecedente alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  • nel caso di successo della prenotazione delle risorse (superamento del “click day”) e nel caso di ammissione al contributo (dopo la verifica tecnico-amministrativa della pratica da parte dell’Inail), si avranno massimo 18 mesi per completare l’investimento a partire dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione  (quindi  all’incirca entro maggio  2023).  Per  investimento  completato  si  intende  che l’investimento stesso deve essere interamente concluso, fatturato e pagato.

 

Aziende Escluse : Le aziende che sono state ammesse  al contributo BANDI INAIL ISI-2016-2017-2018 NON potranno partecipare a questo bando (questo vale anche per le aziende che sono state ammesse ma che poi non hanno effettuato l’investimento, per qualsiasi causa o motivo).

 

Regime di aiuti e Cumulabilità : il contributo è concesso i regime “de minimis” ed è cumulabile con il Credito d’Imposta per Beni Strumentali 4.0

 

Importante: Come già scritto in precedenza , la procedura di caricamento delle pratiche non è ancora attiva e l’INAIL comunicherà la data entro il 26 febbraio 2021; quindi al momento non rimane che attendere ulteriori indicazioni che il mio Studio fornirà appena saranno disponibili.

 

I nostri professionisti saranno in  grado di assisterVi nell’intero iter della pratica, mettendo a disposizione le Ns. competenze tecnico-professionali, grazie alle quali abbiamo già gestito con successo molte pratiche INAIL finanziate su tutto il territorio nazionale.

Unilavoro PMI Verona – FORMAZIONE FINANZIATA: CREDITO D’IMPOSTA PER FORMAZIONE 4.0

La Legge di Bilancio 2020 ha prorogato anche per il 2020 il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente, finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”.

Il credito si applica alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (quindi esercizio 2020).

 

DESTINATARI

Possono aderire tutte le imprese con sede operativa in Italia il cui personale dipendente ha svolto attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”.

ATTIVITÀ FORMATIVE

Tra le attività di formazione ammissibili al credito d’imposta quelle riguardanti le seguenti tecnologie (il piano formativo può contemplare una o tematiche tra quelli elencate):

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

 

SPESE CONSENTITE

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le spese relative al personale dipendente:

  • impegnato come discente nelle attività di formazione consentite (vedi elenco sopra), limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione;
  • partecipante in veste di docente o tutor alle attività di formazione consentite (vedi elenco sopra), anche se, in questo caso, le spese ammissibili non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente;
  • impegnato in corsi e lezioni online che prevedono modalità interattive e specifici momenti di verifica a intervalli di tempo irregolari non prevedibili dall’utente al fine di verificare l’effettiva partecipazione del personale dipendente alle attività.

Resta esclusa dal credito d’imposta la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per adeguarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente e a ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

VANTAGGI ECONOMICI

La misura del credito d’imposta si differenzia in base alle dimensioni dell’impresa:

  • 50 % delle spese ammissibili per le piccole imprese e nel limite massimo annuale di 300.000 euro;
  • 40 % delle spese ammissibili per le medie imprese e nel limite massimo annuale di 250.000 euro;
  • 30 % delle spese ammissibili per le grandi imprese e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

Inoltre, fermo restando i limiti massimi annuali, la misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

FORMATORI CONSENTITI

Il docente (o i docenti) può essere interno o esterno all’impresa che intende usufruire del Credito d’Imposta. In caso di docente interno, questo può essere un amministratore e/o un dipendente aziendale con un Curriculum Vitae tale da giustificare le sue competenze in merito agli argomenti trattati nei corsi. Nel caso in cui le attività di formazione siano invece erogate da soggetti esterni all’impresa, sono ammissibili al credito d’imposta le attività formative commissionate a:

  • soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa,
  • università pubbliche o private o strutture ad esse collegate;
  • soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali;
  • soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37;
  • Istituti tecnici superiori.


OBBLIGHI PER LE IMPRESE

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute:

  • alla documentazione contabile certificata;
  • all’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
  • ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.

CONTATTI

Per aderire al Credito d’imposta Formazione 4.0 e/o verificare i requisiti di ammissibilità, le imprese interessate possono scrivere a verona@unilavoropmi.it

NUOVO DPCM – Unilavoro: “È la morte delle attività di ristorazione, il Governo si fermi”

“Il Governo abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro vero nome: le nuove regole porteranno alla morte di quasi tutte le attività di ristorazione”.
È la dura presa di posizione del Segretario Generale di Unilavoro PMI Vito Frijia in merito alla bozza di nuovo dpcm allo studio del Governo.
“Imporre ad un ristorante la chiusura totale le domeniche e nei giorni festivi e dopo le 18 nei giorni feriali significa segnarne la chiusura definitiva.
Inoltre non si dimentichi che lo smart working adottato da moltissime aziende e dagli uffici del pubblico impiego hanno messo tante attivita della ristorazione nella condizione di non poter lavorare neppure nella fascia del pranzo, col conseguente vistoso calo della clientela.
Imporre la chiusura anche serale sarebbe la catastrofe del settore. Ancor prima che prendere una decisione del genere il Governo ha il dovere di mettere nero su bianco il piano degli aiuti per scongiurare questa catastrofe annunciata” conclude Frijia.