Sicurezza, smart-working, sanzioni, ricambio generazionale, schermo e protezione dai danni causati dalle false recensioni. Sono solo alcuni dei quindici punti fermi della nuova legge annuale sulle piccole e medie imprese, entrata in vigore ieri, martedì 8 aprile, che tra gli altri prevede pure ammende dai 1.700 ai 7.400 euro o l’arresto da 2 a 4 mesi in vaso di mancata consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori dell’informativa scritta in materia di obblighi e doveri in tema di salute e sicurezza sul lavoro.
Queste alcune delle novità introdotte.
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Per favorire il ricambio generazionale dei dipendenti prossimi alla pensione, introdotto un regime sperimentale che durerà due anni e sarà limitato ad un massimo di 1.000 lavoratori per le aziende con meno di 50 dipendenti. Per poter accedere al part-time agevolato (che prevede l’esonero al 100% dei contributi previdenziali fino a un massimo di 3.000 euro) è necessaria l’assunzione a tempo indeterminato (e pieno) di un giovane under 35.
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Grazie al Fondo di salvaguardia delle imprese in crisi, i titolari di marchi ritenuti storici potranno acquisire aziende appartenenti a settori omogenei purchè abbiano non meno di 20 dipendenti.
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Esonero dall’obbligo di assicurazione dei carrelli elevatori nel caso in cui questi operassero all’interno di depositi, magazzini, aree aziendali in genere. Ma esonero anche per tutti i veicoli in uso in zone non accessibili al pubblico nel caso di perimetri portuali e aeroportuali ed esonero di assicurazione per le macchine agricole usate anche queste in spazi non accessibili al pubblico nel caso in cui fossero prive di immatricolazione e idoneità alla circolazione.
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Sul fronte recensioni on-line queste saranno lecite solo se rilasciate non oltre i 30 giorni dalla data di acquisto del prodotto recensito e potranno presupporre autentiche se corredatre da apposita fattura o ricevuta fiscale.
(in questo caso però bisognerà attendere le linee guida dell’Antitrust) -
45 milioni gli euro messi sul piatto per agevolare fiscalmente le reti d’impresa (formalizzate in apposito contratto). Il provvedimento consiste nella sospensione d’imposta relativa a quella quota di utili destinati alla realizzazione di investienti previsti dal programma comune di rete.
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100 milioni per le PMI del settore della moda.
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Entrata in vigore di un nuovo finanziamento alternativo tra le cui novità ci sono l’inclusione nella destinazione patrimoniale a vantaggio del finanziatore anche dei beni da cui derivano i crediti
oggetto dell’operazione; l’estensione della cartolarizzazione alle operazioni su crediti futuri e a quelle che riguardano i proventi frutto della titolarità di beni mobili non registrati.

