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Decreto Semplificazioni PNRR, le novità per le aziende

Ridurre in modo strutturale gli adempimenti burocratici. E’ a questo che punta il nuovo Decreto Semplificazioni PNRR approvato dal Consiglio dei Ministri.
Quali novità per le imprese nel pacchetto di misure con cui si spera di accelerare la realizzazione del Pnrr prima della deadline di fine giugno?
La prima novità riguarda la “conservazione documentale semplificata” che consentirà, soprattutto alle micro e piccole imprese, la riduzione dei costi e degli oneri gestionali attraverso la sostituzione delle ricevute cartacee ai fini degli obblighi civilistici di conservazione di comunicazioni e documentazioni digitali trasmesse da banche e intermediari finanziari. Qualsiasi soggetto già presente nelle banche dati pubbliche nazionali potrà assolvere mediante semplice collegamento ipertestuale tutti gli obblighi di pubblicazione nella sezione “Amministrazione trasparente” evitando così ogni duplicazione di dati e aggiornamenti manuali. Viene inoltre rafforzato il criterio di “silenzio assenso” e incentivata la riduzione dei termini delle conferenze dei servizi, due novità che renderanno più snelli quei procedimenti come la concessione di autorizzazioni, permessi, nulla osta che troppo spesso finiscono col rallentare l’operatività delle imprese.
Introdotte inoltre la semplificazione di notifica delle violazioni dei dati personali, con strumenti di autovalutazione guidata e una maggiore flessibilità nella sostituzione temporanea dei responsabili tecnici, facilitando così la continuità dell’attività in caso di impedimenti. Soppressi anche gli adempimenti in materia di industria insalubre per le imprese soggette già ad altre autorizzazioni ambientali. Seppur presente nelle bozze, nel Decreto non figura la norma salva-imprenditori sui lavoratori sottopagati, norma con la quale si sarebbe voluto introdurre una forma di tutela per gli imprenditori condannati per aver riconosciuto salari non conformi ai principi costituzionali.
Il Decreto include anche una serie di provvedimenti atti a semplificare la vita dei cittadini come
il debutto assoluto dell’Isee automatico (non servirà più compilare la classica Dsu visto che le informazioni in possesso dell’Inps verranno acquisite dagli enti a cui serve l’Isee – come Comuni e università tanto per citarne alcuni – per dare il via libera alla fruizione di determinate prestazioni, su tutti i bonus); il rilascio entro 12 mesi della tessera elettorale in formato digitale; la validità per 50 anni della carta d’identità per tutti gli over 70; l’abrogazione dell’obbligo di conservazione della ricevuta del Pos per i pagamenti effettuati con bancomat, carte di credito o prepagate.

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