Tavola Rotonda Digitale “Il Futuro del Made in Italy” – Lunedì 19 Luglio 2021, ore 15.00

La presentazione del XXXV rapporto ICE e annuario 2021 ISTAT – ICE sull’andamento dell’export del Made in Italy è stata l’occasione per operare alcune riflessioni in merito al futuro che spetta alle imprese italiane.

I processi di digitalizzazione e internazionalizzazione delle nostre imprese si rendono quanto mai necessari al fine di aumentare la competitività delle stesse sul mercato globale e, al contempo, si delinea quale fondamentale l’impegno delle Istituzioni nel rendere appetibile il produrre in Italia mediante una revisione del sistema fiscale e contributivo.

“Made in Italy” non è solo un’indicazione geografica ma un insieme di valori, un simbolo di garanzia e qualità dei nostri prodotti che deve essere difeso da forme di competizione illegale e deve divenire altresì icona di prestigio per il nostro Paese nel mercato internazionale. Per tale ragione tale marchio dovrebbe rendersi oggetto di apposita regolamentazione statale. 

Su quest’ultimo punto la posizione del Segretario Generale Vito Frijia: “Made in Italy è sinonimo di qualità: ma come assicuriamo il rispetto di univoci criteri per l’apposizione del marchio? Al momento chiunque può apporre il “Made in Italy” sui propri prodotti ma, senza legiferare in materia, si aprono due ordini di problemi: il primo relativo alla confusione che si genera laddove non esiste una indicazione univoca sui criteri da rispettare al fine di poter considerare un bene come effettivamente prodotto in Italia; il secondo, diretta conseguenza del primo, è relativo ai fenomeni di imitazione e competizione illegale che proliferano laddove, di nuovo, non sussista alcuna indicazione o organismo di regolazione che vigili sull’utilizzo del marchio stesso. Il Made in Italy deve tornare nelle mani dello Stato, in modo tale da creare un brand unico, con univoci criteri di regolamentazione ed un organismo preposto al loro controllo: solo così possiamo garantire che “Made In Italy” venga rispettato e difeso”.



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